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Sauternes 2001 -Château d'Yquem 0,375 lt.

Sauternes 2001 -Château d'Yquem 0,375 lt.

Vitigno: 80% Semillon 20% Sauvignon
Note: il vino viene fatto invecchiare per 3 anni in botti di quercia per poi essere imbottigliato.
Età media dei vigneti: 30 anni

359,00 €
Tasse incluse Consegna in 48/72ore
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Nel 1968, il conte Alexandre de Lur Saluces succede allo zio, il marchese Bertrand. A dispetto del periodo di crisi che attraversa il Sauternes a quell’epoca, il Conte Alexandre mantiene i metodi tradizionali propri di questo vigneto: la pressione dappertutto incitava alla modernizzazione ed alla sovrapproduzione che avrebbe sacrificato il livello di qualità dei vini.

Il rango riconosciuto di Château d’Yquem in classifica dal 1855 – “Premier Cru Supérior” – ricompensa il grande lavoro passato ed è la garanzia di una costante ricerca della perfezione. Grazie alla situazione geografica eccezionale, Chateau d’Yquem beneficia di un microclima “dentro” il microclima tipico del Sauternes.

La terra, vero mosaico, si compone di ghiaia, argilla e sabbia in proporzione variabile, elementi necessari per ottenere la complessità di questo vino. La natura del sottosuolo richiede l’impianto di sistemi di drenaggio che permettano la regolazione idrica del suolo, condizione indispensabile per il buon stato vegetativo della vigna.

Per produrre Yquem vengono utilizzati solo due vitigni: SAUVIGNON e SEMILLON. Il Semillon è perfettamente adatto alle condizioni particolari della vendemmia in Sauternes, è ricco con molto succo e procura al vino struttura e volume. Il Sauvignon, più precoce e meno regolare del Semillon lo completa mirabilmente con i suoi potenti aromi e la sua finezza. La produzione di un sauternes di grande tradizione come Château d’Yquem richiede in primo luogo uva con qualità eccezionale. La vigna è curata senza sosta e minuziosamente.

All’inizio dell’inverno i vignaioli effettuano un intaglio molto corto, cioè l’intaglio tradizionale “ à cots” che limita il potenziale quantitativo per favorire una qualità massima. La vigna non è mai diserbata ma lavorata continuamente, nessun fertilizzante chimico è impiegato, solo un apporto di letame è fatto ogni tre quattro anni. E’ così che la vigna ricerca in profondità gli elementi necessari alla sua vitalità. I lavori di sfogliatura cominciano a fine Agosto.

Un altro fattore favorevole per il vino di Yquem è la “botritis”, un fungo microscopico le cui condizioni di sviluppo sono ancora avvolte nel mistero. Il “ Marciume Nobile” provoca un fenomeno biochimico estremamente complesso che ha come conseguenza l’accrescimento della ricchezza e degli aromi. Questi generi di coltivazione e di raccolta specifica danno vita ad una resa molto scarsa, cioè circa sette ettolitri per ettaro – una media di vent’anni – o meglio un bicchiere di Yquem per ceppo di vite! Appena i primi chicchi d’uva sono passati può cominciare la vendemmia che può protrarsi anche per più di due mesi. Dopo tre spremiture successive il mosto fermenta dentro botti nuove di quercia ( chêne merrain) per tre anni e mezzo, dopodiché viene imbottigliato.

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