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Cavallotto

Alle porte di Castiglione Falletto, cuore della zona del Barolo, sulle pendici del Bricco Boschis si trova la Tenuta Vitivinicola Cavallotto che si estende su una superficie di 25 ettari di cui 23 a vigneto.

Cavallotto sono proprietari produttori da cinque generazioni e nel 1948, continuando il lavoro del nonno Giacomo, del padre Giuseppe e dello zio Marcello, i fratelli Olivio e Gildo sono stati i primi della zona, come coltivatori diretti, a dedicarsi alla vinificazione delle loro uve e alla commercializzazione dei loro vini.

Tuttora i figli di Olivio - Laura, Giuseppe e Alfio - continuano a vinificare esclusivamente le uve prodotte nella Tenuta e, dalla loro trasformazione, ottengono vini DOC e DOCG: Barolo, Dolcetto d'Alba, Barbera d'Alba, Nebbiolo Langhe, Freisa Langhe, Grignolino Piemonte, Pinot Langhe, Chardonnay Langhe.

La storia

Una famiglia, una cantina, una collina unica: il Bricco Boschis e laTenuta Vitivinicola Cavallotto, vignaioli da generazioni. Un luogo ricco di storia dove le vigne hanno trovato il loro posto ideale, favorite dal microclima e dalla conformazione mineralogica del terreno con un ideale mix di marne calcaree e sabbia.

La cantina, nata ufficialmente nel 1948, i vigneti di proprietà e la tenuta sono il cuore pulsante del lavoro della famiglia Cavallotto che cura personalmente ogni passaggio, dalla vigna alla cantina. 24 ettari che racchiudono una storia che risale al XVIII secolo: il Bricco Boschis, giàMonte della Guardia, era di proprietà della contessa Juliette Colbert. L’attuale nome è però dovuto a Giuseppe Boschis che ne curava i lavori nelle vigne e che ereditò della contessa gran parte di esse.

Nel 1920 Giacomo Cavallotto comprò l’intera proprietà ma solo nel 1946 i nipoti e fratelli Olivio e Gildo, grazie all’esperienza maturata con gli insegnamenti del papà Giuseppe dello zio Marcello, iniziano a vinificare l’uva per la vendita di vino in bottiglia. Nel 1948 ampliano la cantina e fanno nascere l’attuale marchio “Cavallotto” lanciando sul mercato il loro Barolo. Con il Barolo 1967 viene aggiunto in etichetta la scritta del cru “Bricco Boschis” e tre anni dopo, nel 1970, al nome del cru Bricco Boschis viene affiancato quello delle vigne: San Giuseppe, Colle Sudovest, Punta Marcello e, per il Barbera d’Alba, Vigna Cuculo.

Nel 1989 viene acquisito il 60% dello storico cru Vignolo che grazie ai Cavallotto viene finalmente messo in commercio in purezza come Barolo Riserva Vignolo. Nel 1995, unendo le vigne Colle Sudovest e Punta Marcello, rinasce un Barolo non riserva, come si faceva dal 1948 al 1967 ma con la dicitura di Cru Bricco Boschis.

Alla fine degli anni ‘80 con Alfio, Giuseppe e Laura, i figli di Olivio, i Cavallotto continuano il graduale lavoro di crescita. Aumentano i locali della cantina: il reparto invecchiamento per i vini nobili viene ricavato all’interno della collina Bricco Boschis e si affianca al locale per l’imbottigliamento e a quello per l’affinamento nato nel 1994 e ulteriormente ampliato nel 2008.

La cantina

Quattro locali, studiati in base ai naturali passaggi di cui l’uva necessita per diventare vino. La cantina, un luogo dove i vini giovani e quelli da invecchiamento si incontrano, esprimendosi secondo le loro caratteristiche nei diversi reparti che i Cavallotto hanno concepito con esperienza e lungimiranza, per sfruttare al meglio il microclima del Bricco Boschis.

Il reparto vinificazione, costruito nel 1971, è composto da vasche orizzontali in acciaio dove avviene la fermentazione naturale dell’uva, pigiata secondo le moderne tecnologie con la sola diraspatura senza che l’acino venga schiacciato. Il controllo della temperatura e il metodo della “follatura” (macerazione a cappello semisommerso) permettono di controllare e mantenere le bucce sotto il livello della vinaccia grazie all’azione di pale costruite per l’esigenza. Dopo la fermentazione i vini giovani, Dolcetto e Freisa, vengono travasati nelle vasche di cemento per la malolattica, mentre i vini da invecchiamento, Barolo, Nebbiolo e Barbera, vengono travasati in botti di rovere di Slavonia nella cantina d’invecchiamento e solo poi in primavera-estate ri-travasati in vasche di cemento nel locale vinificazione per la malolattica.

Il reparto invecchiamento è la culla dei vini nobili, dove soprattutto il Barolo matura e assume le sue caratteristiche uniche. Il locale, ricavato all’interno della collina Bricco Boschis, è il regno delle botti in Rovere di Slavonia non tostate che variano, come dimensione, dai 20 ai 100 hl. La famiglia Cavallotto ha creato nel cuore della collina un ulteriore microclima dove la temperatura controllata e l’umidità costante sono l’effetto degli sfiati aperti direttamente sulla marna carcarea. In questa “camera d’aria” è racchiusa tutta l’essenza del lavoro e della passione per il vino dei Cavallotto.

Il reparto imbottigliamento è stato costruito nel 1952 e qui è presente la riempitrice in monoblocco GAI, macchinario di ultimissima generazione per l’imbottigliamento dei vini di altissima qualità.

Il reparto affinamento per le bottiglie coricate è stato ricavato nel 1992 in un piano interrato per favorire una temperatura costante e un’ottimale conservazione del vino imbottigliato. Nel 2009 sono terminati i lavori di ampliamento con sfiati aperti sulla marna calcarea che permette una migliore costanza di umidità relativa al 80% e temperatura a 15°C. Il vino qui riposa nelle bottiglie, in attesa di essere confezionato per la vendita.

Caratteristiche organolettiche: ottima struttura con profumi tipici del Barbera prodotto nella zona del Barolo: sentori di frutti rossi e floreali, aperti e intensi. Ottima attitudine all’invecchiamento. 
Abbinamenti gastronomici: affettati, primi, carni rosse in genere, grigliate, formaggi a grana dura o stagionati.

ottima struttura ma con tannini già morbidi e profumi aperti e intensi che donano a questo Barolo caratteristiche di potenza e grande eleganza. Complesso e fragrante da bere giovane ma con grande attitudine all’invecchiamento. 

Abbinamenti gastronomici: 
carni rosse in genere, pesce e carni bianche grigliate, formaggi a grana dura o stagionati, cioccolato.

Da questo cru si ottengono Barolo di grande struttura ma con eleganza e complessità. Profumi inizialmente fruttati poi floreali poi speziati, aperti e intensi. Generalmente di eccezionale attitudine all’invecchiamento. 
Abbinamenti gastronomici: 
carni rosse in genere, pesce crostacei grigliati o crudi, carni bianche grigliate, formaggi a grana dura o stagionati, cioccolato, da meditazione.

Offerta

Grande struttura e mineralità con profumi intensi di frutti tropicali e, con l’invecchiamento, anche floreali. Nonostante sia un vino giovane e fresco, questo Pinot ha un’eccezionale attitudine all’invecchiamento. 

Questo Nebbiolo proviene da une Nebbiolo da Barolo, generalmente le più giovani . Ottima struttura con profumi tipici del Barolo Bricco Boschis con sentori principalmente fruttati poi floreali poi speziati, aperti e intensi. Ottima attitudine all’invecchiamento. 

Abbinamenti gastronomici: 
affettati, carni rosse in genere, grigliate, formaggi a grana dura o stagionati, cioccolato.

Offerta
23,13 € 25,70 € -10%

Questo Nebbiolo proviene da une Nebbiolo da Barolo, generalmente le più giovani . Ottima struttura con profumi tipici del Barolo Bricco Boschis con sentori principalmente fruttati poi floreali poi speziati, aperti e intensi. Ottima attitudine all’invecchiamento. 
Abbinamenti gastronomici: affettati, carni rosse in genere, grigliate, formaggi a grana dura o stagionati, cioccolato.