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Socrè

Barbaresco | Piemonte

Socrè, in dialetto piemontese zoccolaio, nasce nel lontano 1869 anche se solo nel 1958, con la riorganizzazione da parte di Benedetto Piacentino, che dapprima rinnova il vigneto incrementando i ceppi del nebbiolo, ha davvero inizio la sua storia vitivinicola. Con l’arrivo del figlio Marco nei primi anni novanta, sostenuto oggi dai figli Giulio e Lorenzo l’azienda prende la forma attuale ritagliandosi sempre più un ruolo da protagonista nel panorama di Barbaresco. Tra il 2010 ed il 2012 viene costruita la nuova cantina dove finalmente si pigiano tutte le uve prodotte. I vigneti di nebbiolo posti tra i 250 ed i 300 metri s.l.m., esposti a sud-ovest con pendenze medio-elevate, offrono risultati straordinari con vini fini ed eleganti che dopo qualche anno danno il meglio di se. La tessitura dei suoli, prevalentemente argillosa, a base calcarea è l'habitat ideale per il nebbiolo che in queste colline si esprime in modo perfetto e dove Marco si conferma come un piccolo “vigneron de garage” nel variegato mondo della Langa. Le due barbera e la freisa, insieme allo chardonnay, confermano il livello qualitativo di questa piccola realtà di Barbaresco.

Di colore rosso granato profondo con tendenze mattonate in fase di affinamento prolungato. Elegantissimo profumo di viole con accompagnamento di note balsamiche e confettura di ciliegie. Con l’invecchiamento compare il classico goudron dei vini di carattere 

Di colore rosso granato, mai troppo intenso. Con gli anni tende ad un colore aranciato o mattonato.Profumi intensi ed eleganti di viola e confettura di ciliegie con note balsamiche e mentolate.
Perfetto con piatti di carne bianca e rossa. È anche ottimo per accompagnare i primi della cucina piemontese: agnolotti e tajarin al ragù o al sugo d’arrosto.

Di colore rosso granato profondo con tendenze mattonate in fase di affinamento prolungato. Vago mirtillo, marmellata e asprezza. In bocca, l’acidità però non domina in questa barbera.

Di colore rosso granato profondo con tendenze mattonate in fase di affinamento prolungato. Al naso vago mirtillo, marmellata e asprezza. In bocca, l’acidità però non domina e risulta equilibrata e piacevolmente fresca.

Nebbiolo dalle vigne di Barbaresco. Colore rosso granato chiaro. Profumo intenso. Morbido e vellutato. Adatto a tutto pasto e ottimo sulle carni bianche.