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Socrè

Socrè, in dialetto piemontese zoccolaio, nasce nel lontano 1869, anche se solo nel 1958, con la riorganizzazione da parte di Benedetto Piacentino, che rinnova il vigneto ed incrementa il nebbiolo, ha davvero inizio la sua storia vitivinicola. Con l’arrivo del figlio Marco nei primi anni Novanta, sostenuto oggi anche dai figli Giulio e Lorenzo, l’azienda prende la forma attuale, ritagliandosi sempre più un ruolo da protagonista nel panorama di Barbaresco. I vigneti di nebbiolo posti tra i 250 ed i 300 metri s.l.m., esposti a sud-ovest con pendenze medio elevate, offrono risultati straordinari con vini fini ed eleganti che, dopo qualch

Di colore rosso granato profondo con tendenze mattonate in fase di affinamento prolungato. Elegantissimo profumo di viole con accompagnamento di note balsamiche e confettura di ciliegie. Con l’invecchiamento compare il classico goudron dei vini di carattere 

Di colore rosso granato, mai troppo intenso. Con gli anni tende ad un colore aranciato o mattonato.Profumi intensi ed eleganti di viola e confettura di ciliegie con note balsamiche e mentolate.
Perfetto con piatti di carne bianca e rossa. È anche ottimo per accompagnare i primi della cucina piemontese: agnolotti e tajarin al ragù o al sugo d’arrosto.

Di colore rosso granato profondo con tendenze mattonate in fase di affinamento prolungato. Vago mirtillo, marmellata e asprezza. In bocca, l’acidità però non domina in questa barbera.

Di colore rosso granato profondo con tendenze mattonate in fase di affinamento prolungato. Al naso vago mirtillo, marmellata e asprezza. In bocca, l’acidità però non domina e risulta equilibrata e piacevolmente fresca.

Nebbiolo dalle vigne di Barbaresco. Colore rosso granato chiaro. Profumo intenso. Morbido e vellutato. Adatto a tutto pasto e ottimo sulle carni bianche.